Siamo quasi giunti all’ora X. Il giorno del giudizio. La fine del mondo. Il GDPR sta arrivando!
L’apocalisse del web é solo all’inizio webmaster miscredenti che non siete altro! Si salvi chi può!

Vi giuro che in questi mesi ho anche visto unicorni volanti paffutelli e tutti colorati sorridermi in sogno. Io fuggivo ma loro mi rincorrevano e non potevo scappare da nessuna parte.
Così tutto sudato e con i battiti a mille mi svegliavo nel mio lettino e urlavo AIUTOOOOOOO!!!!
Ma é possibile vivere così secondo voi? Noi poveri webdesigner, piccole web agency che non hanno mai fatto del male a nessuno, che tutto ciò che desiderano è addormentarsi con i loro orsacchiotti a forma di mouse e stretti stretti sotto le coperte arcobaleno, chiudere gli occhietti e fare sonni tranquilli….. Chiediamo troppo? Direi di no.

Il 25 Maggio 2018 sarà il giorno in cui entrerà in vigore il nuovo GDPR: “General Data Protection Regulation“. Che già scritto così farebbe paura persino a Jack Lo Squartatore.
Il GDPR non è altro che una “sfida imposta dagli sviluppi tecnologici” relativa alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento e alla libera circolazione dei dati personali.
Un bel giorno dei signori dell’Unione Europea si sono svegliati e hanno detto: “Che si fa stamattina?” “mmmm vediamo…” “Oggi si fa una bella legge sulla privacy bella tosta!”
E tutti quanti in coro: “Siiiiiii daiiiii” “Bellissima ideaaaa!!!!”

E’ un pò così che mi immagino che sia andata. O almeno è così che il mio cervello e la mia fervida immaginazione cercano di figurarsela davanti, fosse solo per esorcizzarla e farla sembrare meno gigante di quello che sembra.

Si perché diciamoci la verità ragazzi, mi riferisco soprattutto a tutti i professionisti del web, ai freelance, alle piccole realtà, a tutti coloro che fin’ora non hanno fatto del male a nessuno e che tutto ciò che chiedevano erano solo pochi piccoli dati anonimi sugli utenti che atterrano sul sito di un cliente, sul modo migliore di fargli compilare un semplice modulo con il quale il cliente stesso salta di gioia nel riceverne uno.
La privacy è sempre stata qualcosa di astratto, non fingiamo di essere ipocriti suvvia. Chi più chi meno, mi riferisco a chi fa il nostro lavoro, ha sempre cercato di rispettarla nel miglior modo possibile, mentre le grandi realtà (di cui non faccio nomi altrimenti ci querelano) hanno fatto sempre i loro porci comodi, senza sanzioni, liberamente e alla luce del sole.
La privacy è sempre stata un pò come il preside di una scuola, che vedi sempre poco ma che ti fa una paura della madonna se ti si presenta davanti. E tu non puoi fare nulla perchè sei minorenne.
I cookies sono sempre stati un pò come quelle minestre che da piccolo non volevi mai mangiare ma che i tuoi genitori ti costringevano sempre a finire perché in fin dei conti ti faceva bene.

Detta terra terra, il GDPR che sta per entrare in vigore é una ………… é una c………… é un provvedimento giusto e necessario! Io, noi, tutti quanti, siamo felici che sia arrivato e che sconfiggerà i cattivi.
Giusto?

Il GDPR in Italia come sarà secondo voi?
E’ di ieri guardacaso un articolo che ne parla in maniera dettagliata e ne illustra la sicura efficacia e l’agevole applicazione:
https://www.agi.it/innovazione/regolamento_europeo_privacy-3870120/news/2018-05-09/

Ora io non vorrei sparare sulla croce rossa, ne vorrei fare delle facili battute, ma in tutto questo caos la mia domanda assillante è sempre stata la stessa:
ma se in Francia ad esempio hanno pubblicato delle linee guida precise, una sorta di checklist dettagliata, perché in Italia non c’è nessuno che abbia fatto la stessa cosa?
Una paginetta online con dei punti che spiegano in modo chiaro e semplice come muoversi per “essere in regola”, magari senza sborsare fior fior di quattrini che sarebbe meglio destinare a budget più necessari.

Qui vedi in giro webdesigner disperati che non sanno come gestire la cosa, che non sanno a chi affidarsi, vedi professionisti saltati fuori come funghetti allucinoggeni che ti offrono la loro consulenza speciale a cifre spropositate, webinar su misura che ti parlano di tutto e di nulla facendoti rimanere come un bimbo quando gli fai vedere il sacchetto di caramelle e poi gliele togli da sotto il naso.

Siamo sinceri.
Noi usiamo Iubenda per i nostri clienti. Non è una marchetta, ma la pura verità.
Professionisti che si occupano da anni di questa realtà e che sanno meglio di noi come gestire il nuovo GDPR.
Della serie: “Se non lo sanno loro…”
Per chi volesse info su utilizzo e prezzi sul proprio sito: http://iubenda.refr.cc/7QWTKSJ
Con pochi euro all’anno state tranquilli, mettete a posto voi e i vostri clienti.

Poi per il resto direi di prenderla con filosofia.
Basta con le paure!
Gli unicorni volanti vedrete che non vi arriveranno più in sogno ^_^ (forse).

Il 25 maggio arriverà a breve e noi attendiamo.

Caro GDPR, ti scopriremo solo vivendo!

 

Condividi la news di Uovadigallo su:
0