Tornato dall’oriente pochi giorni fa.
Singapore per la precisione.
Un luogo unico, diverso, che ispira.
Ispira a ributtarsi nella mischia con maggiori prospettive, sogni migliori, idee più forti, consapevolezza più decisa.
Linfa per la mente e per il desiderio di cambiamento.

Ero sull’infinity pool del Marina Bay Sands. Una piscina al 57° piano che sembra cadere a picco nel vuoto. Toglie il respiro quando sei li.
Guardavo la città dall’alto. Tutto così grande ma anche tutto così piccolo.
Le persone piene di singolarità, colme di azioni e flussi continui verso il domani, rivolte al futuro.
Grattacieli enormi. Natura enorme. Il mare alle spalle e un paese multiforme davanti.
Cultura differente, pensieri differenti, religione differente, settaggi mentali differenti.

Cercavo di capire se tra noi (occidentali) e loro (orientali) potesse esserci una sorta di connessione, anche lavorativamente parlando. Una sorta di visione comune che potesse farci sembrare meno distanti possibile, nel modo di comunicare, di lavorare, di progettare e di esistere.
57 piani, da quella piscina, erano davvero tanti. Tutto il mondo laggiù ed io così in alto da non rendermene neppure conto fino in fondo.
La connessione la percepivo, era sottile, nell’aria.

Poi ho pensato a quanto poco ci ho messo ad arrivarci.
57 piani in pochi secondi. Un ascensore velocissimo, quasi surreale. Che in pochi secondi ti tappa le orecchie come quando sali in alto su una montagna.
Moderno, tecnologico, da film.

Quindi potremmo paragonare la nostra ambizione e i nostri sogni a quell’ascensore.
Rapido e quasi utopico, che porta in pochi secondi verso un posto altissimo, da dove si vede tutto più piccolo e bellissimo.

Dunque ho realizzato che siamo solo noi a decidere se essere veloci e decisi, determinati e convinti o se essere obsoleti, scontati, lenti…
Solo noi possiamo progettare il futuro con una visione più ampia, con attenzione, con cura e determinazione.

Sono rimasto ore in quella piscina.
Ore che mi sono servite a riflettere e ad immaginare questo 2019, tra le sfumature e le possibilità.

Mi sono reso conto che nel 2018 abbiamo fatto tanto, che l’impegno ha portato frutti e che i frutti porteranno alberi sempre più grandi, fino a creare una foresta intera, un polmone che ci permetterà di respirare meglio in un mondo che spesso non ti da seconde chance per riprovare.

Il 2019 per Uovadigallo sarà nuovi progetti (video-corsi per imprenditori), eventi di formazione all’estero (Londra – Marzo 2019 é sempre più vicino), nuovi contatti e nuovi traguardi.

Sogna in grande.
Non perché sei al 57° piano, ma perché in alto (metaforicamente) ci puoi arrivare se almeno ci provi con tutto te stesso.

Buon 2019 a tutti e che sia un anno da ricordare!

Il miglior momento per piantare un albero era vent’anni fa; il secondo miglior momento è ora. -Proverbio-Cinese-

Condividi la news di Uovadigallo su:
error0