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Oggi proviamo ad immedesimarci in un imprenditore.
Poco conta se si tratta di un imprenditore moderno o di un imprenditore all’antica, quel che conta sono le decisioni “intermedie” che egli prenderà durante il suo cammino.
Perché é da queste decisioni che poi si articolerà l’intera storia che porterà ad una fine simbolica, un traguardo necessario e voluto.

Qual’é l’identikit di questo fantomatico imprenditore?
Un imprenditore che ha una propria attività commerciale, che ha la necessità di mettersi al passo coi tempi e quindi di avere una propria presenza concreta online.
Un imprenditore che si slega dai vecchi concetti del passaparola, del “ci sono da tanto e quindi mi conosco tutti”, che si rende conto che é giunta l’ora di avere un proprio sito web a cui affidare la propria immagine.

Giunti a questa conclusione ecco che nella vita dell’imprenditore si apre una sorta di varco spazio temporale in cui tutto rimane in bilico tra ciò che é stato e ciò che potrebbe essere.
Difronte al proprio cammino si materializzano innumerevoli domande, migliaia e migliaia di opzioni, tantissimi falsi positivi e alcune piccole e preziose soluzioni.

Il nostro imprenditore si troverà davanti ad un bivio molto semplice:
“Fai da te” oppure “Fallo fare… a chi lo sa fare meglio”.

Opzione “fai da te”.
Online esistono moltissimi strumenti in grado di aiutare il nostro imprenditore a cavarsela da solo. Siti web e tools semplici e completamente automatizzati, in grado di far diventare chiunque un webdesigner provetto.
Quindi l’imprenditore potrà decidere di scegliere questa strada. Dopodiché avrà la possibilità di scegliere la grafica del proprio sito web, la struttura delle pagine interne, le foto da utilizzare e i testi da inserire per parlare della propria azienda, potrà persino sentirsi un vero e proprio grafico pubblicitario nell’istante in cui capirà che con un clic sarà padrone del proprio destino.
Sito fatto. Grafica pronta. Contenuti online.
Con il fai da te, il nostro imprenditore potrà benissimo pensare che da solo certe cose si possono realizzare, senza l’aiuto di una figura professionale, si convincerà che quello é il modo migliore per risparmiare ed ottenere un risultato immediato.

Opzione “fallo fare…a chi lo sa fare meglio”.
Online esistono moltissimi professionisti in grado di seguire gli imprenditori dall’inizio alla fine di un progetto. Webdesigner che si occupano dello studio grafico di un sito internet, che comprendono al meglio le logiche dell’online, le tecniche di indicizzazione e di programmazione di un prodotto che ha altissime potenzialità. Figure che prendono per mano il cliente e che lo guidano verso un risultato ottimale, garantendo una presenza corretta e coerente all’interno di una giungla multimediale troppo spesso intasata da servizi scadenti.
Sito fatto. Grafica pronta. Contenuti online.

Il bivio spaventa. E’ una scelta ardua. Spesso può dipendere la sorte di una professione, di un sogno, di un progetto a lungo termine.

Noi abbiamo una visione molto chiara su quella che dovrebbe essere la scelta del nostro imprenditore.
Abbiamo la nostra esperienza, le nostre idee, i nostri punti di vista chiari e trasparenti.

Non siamo così presuntuosi da affermare che il “fai da te” sia sempre o in maniera assoluta la scelta sbagliata.
Ma la nostra posizione é sostanzialmente evidente e coincide automaticamente con il nostro senso di professionalità.

Per noi, nel nostro settore, il fai da te é paragonabile ad un signore che un giorno si alza, mette in moto la macchina e la macchina non si accende.
Allora chiama il meccanico, il meccanico la viene a prendere e la porta in officina.
Dopodiché il meccanico ci guarda e ci dice: “Prego, aggiusti pure la sua auto!”… ed infine… “Passi pure in cassa e paghi alla signora…”

La risposta a nostro avviso é davanti agli occhi. Limpida. Naturale.
Se sono un meccanico aggiusto le auto. Se ho un auto rotta, non l’aggiusto io, ma me la faccio aggiustare da un meccanico, perché per quanto io possa saperne di motori, non avrò mai la conoscenza e le soluzioni che ha il meccanico. la sua precisione, velocità e attenzione.

Questione di garanzie di qualità, di fiducia, di propensione agli investimenti “necessari”.

Il nostro imprenditore é da questi concetti che deve partire, quando si troverà a quel bivio.
Dovrà soppesare ogni opzione, ogni causa effetto, ogni singolo punto.

E poi porsi una domanda, una sola:

“Io, imprenditore che leggo questo articolo, cosa farei?”

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