Oggi iniziano i mondiali di calcio in Russia e con oggi iniziano per gli appassionati le ore davanti alla tv con gli amici.
L’Italia non ci sarà e questo ci rende un pò più tristi, sempre che ce ne freghi qualcosa di questo sport ^_^
Ed è proprio oggi che ci è passata per la testa l’analogia tra il “piccolo grafico indifeso e maltrattato” e il portiere che nel suo ruolo porta con se un fardello, l’essere da solo e il dover difendere a tutti i costi la sua porta.

Un utente poco tempo fa ci ha commentato sul post del GDPR con queste parole: “Grazie. Difendi noi piccoli grafici.”
Queste sue parole ci hanno fatto piacere, ci hanno fatto sentire un pò come una sorta di paladini della giustizia, come una specie di bomber che la mette in porta all’ultimo minuto e fa felice tutta la squadra.

Ma qui si tratta di portieri. Figure isolate, sole quando qualcuno tira un calcio di rigore, sole quando il bomber della squadra avversaria calcia da fuori e te la mette all’incrocio dei pali…e tu portiere non puoi fare nulla e la squadra avversaria vince la partita.
Noi grafici, noi webdesigner come portieri. Piccoli portieri a cui sfugge a volte la palla dalle mani e gonfia la rete…e noi non abbiamo un’altra possibilità perché tanto tutti i tifosi non si ricordano di quanto valevamo un secondo prima, ma solo dell’errore che in quel momento abbiamo commesso.
Così come “Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore“, al contrario e troppo spesso un portiere lo si giudica e persino eccessivamente.

Come un portiere ai mondiali noi grafici e webdesigner ci sentiamo spesso soli, davanti ad un progetto dal budget limitato, davanti ad un sito web che vorremmo fosse stupendo ma che al contrario siamo costretti a snaturare e ad imbruttire, davanti ad una scelta estetica che non ci rappresenta e ci avvilisce.
Soli con le nostre idee, con le nostre conoscenze (chi più e chi meno), con la nostra esperienza che ci fa intuire dove l’attaccante tirerà il pallone durante un calcio di punizione dal limite dell’area, con la nostra elasticità, la nostra tenacia, la nostra infinita pazienza.

E’ vero, difendiamo le piccole realtà, perchè è dalle piccole realtà che spesso nasce qualcosa di veramente buono.
Basta pensare ad un certo Steve e a quello che fece nascere dallo scantinato a Paolo Alto in California o di un certo Mark che a 33 anni dai sobborghi di New York fece nascere “faccia-libro”.

Si dice che spesso le partite di calcio si vincono dalla difesa.
Noi siamo certi che le partite di calcio si vincono dal portiere. Perché il concetto è sempre lo stesso: “prima di tutto non prendere gol” Poi magari riuscire a farne all’avversario.
Se sai difendere bene, se non prendi gol, tutto ti viene più facile, soprattutto fare tu gol agli altri e portare a casa più vittorie possibili.
Preferibilmente il tutto condito da un bel gioco.
E Steve o Mark il bel gioco lo sapevano fare, proprio perché avevano dei portieri che certamente permettevano loro di non perdere.

Da stasera allora divertitevi davanti alla tv, se vi piace il calcio.
Se non vi piace il calcio cercate di essere pazienti e sopportatevi a vicenda.
Ma ricordate che un grafico o un webdesigner sono soli come un portiere e che questa sensazione la si perde se si diventa forti e se il resto della squadra acquisisce una mentalità “vincente”.

Lo stadio che esulta sono i clienti, quelli per cui noi facciamo un buon lavoro se giochiamo bene, se non prendiamo gol e se portiamo a casa il risultato.
Questa è la realtà, riassunta come un’analogia ai tempi dei mondiali.

 

 

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