Mamma mia quanto ci piacciono gli “Haters”!
Coloro i quali, in gergo “da internet”, sono propensi ad odiarti senza tregua, senza se e senza ma. A prescindere. Perché gli piace, perché amano agire così.
Daltronde si sa che dietro la tastiera sono tutti leoni, indistintamente. Mentre poi dal vivo…

Ma il web è anche questo. Il web ha mille sfaccettature. Il web è bello perché spesso è “avariato” 😀

Vi sarà capitato qualche volta, almeno una nella vostra vita, di scrivere una frase su Facebook o di postare una foto su Instagram e di ricevere in cambio qualche insulto o qualche critica priva di senso? Oppure, se avete un’attività, di trovare qualche recensione negativa online sull’attività stessa?
Direi che se vi è capitato, rientrate nel 99,9% dei soggetti che sono stati bullizzati da degli haters più o meno cattivi.

Reazioni? Come vi siete comportati? Cosa avete provato?
Rabbia? Impotenza? Rassegnazione? Voglia di rivalsa?
Beh… immagino siano tante le sensazioni che uno prova quando viene criticato o insultato senza senso sul web, soprattutto perché il web offre poche via d’uscita difronte a qualcosa che rimane scritto e che tutti possono vedere.

A livello personale certamente fa male. Spesso è ingiusto. Il più delle volte è sacrosanto diritto denunciare quando si verificano casi al limite della diffamazione o del cyber bullismo.
Su questo non ci sono dubbi.

Ma se provate a pensarla dal punto di vista di un’attività commerciale online o di una figura professionale singola sempre online, potrete iniziare ad avere una visione differente, un pò come quella che abbiamo sviluppato noi col tempo difronte a determinate situazioni, anche accadute in prima persona.

Ci spieghiamo meglio e lo facciamo con una frase che da sola dice tutto: “Meglio che parlino male di noi, piuttosto che non ne parlino affatto”.
Direi che é qui il senso principale, la chiave di volta, il segreto di Fatima, … lo yin e lo yang del webmarketing.

Se tu sei online, se sei online con la tua azienda o con il tuo brand, non avere mai paura degli haters.
Perché gli haters spesso sono delle figure che alimentano la discussione, bella o brutta che sia, che involontariamente favoriscono il tuo posizionamento online, che addirittura a volte fanno capire ad altri quanto tu sia valido a differenza di ciò che loro dicono su di te.
E’ così che abbiamo imparato ad amare gli haters. Perché se ci pensate fitto fitto, in fondo in fondo, gli haters sono fondamentali sotto svariati punti di vista.

L’importante è rispondere sempre con educazione.
In alcuni casi non rispondere se gli insulti sono esagerati, la gente capirà e vi darà manforte.
In altri casi, come sui social, avrete creato un motivo di discussione, alzando un polverone che verrà visto anche in lontananza da molte più persone.

Gli haters signori, sono parte del webmarketing, integrano determinate dinamiche di business e indirettamente sviluppano e mettono in luce il vostro nome.
Ne abbiamo visti di casi online. Professionisti insultati e criticati, che anche grazie a questi processi di massa, hanno ottenuto grandi visibilità.

In più, pensateci bene, tanti nemici, tanto onore.
Più gente vi critica e vi attacca, più vuol dire che siete autorevoli.
Soprattutto non permettete mai a nessun hater di bloccare la vostra propensione alla propositività, al rischio d’impresa, altrimenti è la fine.

Quanto sono amorevoli questi haters!  🙂

 

 

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